Riceviamo e volentieri pubblichiamo
PROGETTO PER LE SCUOLE: UN MONDO DI FIABE
PROMOSSO DA:
Rosa Tiziana Bruno - SCRITTRICE
EDIGIO’ - CASA EDITRICE
Motivazioni del progetto:
Il 2008 è stato dichiarato anno del dialogo interculturale dall’Unione Europea. L’obiettivo è rafforzare il ruolo dell’istruzione come mezzo per la comprensione delle altre culture.
Il progetto UN MONDO DI FIABE si inserisce proprio in questo ambito. Si propone di favorire lo scambio e costruire un “ponte” tra culture diverse attraverso le parole del racconto, coinvolgendo le scuole e i genitori.
La fiaba è uno strumento pedagogico capace di creare punti di incontro. Consente di entrare per un momento nella vita quotidiana di un villaggio, di un popolo. Aiuta a scoprire le caratteristiche e le differenze che connotano un gruppo, un paese, un modo di vivere. Ha il potere di congiungere trasversalmente le culture e, nello stesso tempo, di raccontarne le specificità. Infine fa emergere il mondo interiore del bambino aiutandolo a trovare un significato alla vita. Questo perché riconduce ogni volta alle scoperte essenziali sulla condizione umana: amicizia e amore, vita e morte, paura e desiderio.
La narrazione nelle scuole può prevenire la perdita dei racconti nell’immigrazione, contribuisce infatti a passare e a mantenere i riferimenti culturali, a ritrovare e vivificare le “radici” che definiscono la storia familiare e collettiva, a rinsaldare i legami tra le generazioni. L’esperienza del racconto di fiabe, favole, filastrocche, ninne nanne… accomuna genitori italiani e stranieri ed ha a che fare con gli aspetti salienti del rapporto tra le generazioni, legati alla memoria e all’appartenenza, con la trasmissione educativa dagli adulti ai più piccoli e con la costruzione dell’identità. Attraverso il racconto passano inoltre informazioni sul mondo e sugli eventi cruciali della vita e può avvenire lo scambio fra immaginari diversi, rintracciando in ogni storia le differenze, ma soprattutto le innumerevoli analogie e corrispondenze.
Le storie infatti hanno attraversato il mondo, colorandosi di scenari diversi, ma hanno mantenuto spesso una sorprendente uniformità nei personaggi, negli eventi cruciali, nelle situazioni che si presentano simili anche se collocate in paesi differenti. Raccontare storie di paesi lontani può arricchire l’immaginario di tutti i bambini di nuovi personaggi, fantasie, informazioni sul mondo. Nella narrazione si possono coinvolgere (eventualmente) anche i genitori immigrati per dare loro la possibilità di rievocare e scambiare storie e racconti.
Il tema della narrazione, infatti, può favorire le possibilità di scambio e di incontro tra adulti e bambini, tra le madri autoctonee e le madri immigrate, tra insegnanti e alunni.
La fiaba diventa “ponte” fra culture, ossia uno strumento per fornire opportunità di conoscenza, di avvicinamento, di arricchimento e di scambio. In essa i ragazzi devono poter trovare nuovi strumenti per capire e “leggere” la società attuale e per avvicinare culture che non sono più lontane, non solo, ma nella fiaba ciascuno, e quindi anche i ragazzi stranieri, può ritrovare “pezzi” di sé, della propria storia, della propria appartenenza. Incontrare una pluralità di linguaggi, di stili, di alfabeti …
E’ chiaro che la convivenza fra culture diverse è cosa tutt’altro che facile e non si tratta di volere a tutti i costi semplificare, senza affrontare i reali problemi che porta con sé una società multiculturale, ma, piuttosto, di accrescere la disponibilità verso l’altro, utilizzando come strumento privilegiato la conoscenza. Solo se conosco, imparo ad avere meno paura di chi è diverso da me e comprendo che, oltre a grosse differenze, tra noi esistono anche degli elementi comuni che possono in qualche modo avvicinarci.
In quest’ottica la scuola, proprio come luogo privilegiato di incontro, può guidare i ragazzi in un cammino per conoscere mondi e persone, culture e tradizioni “altre” a partire dalla valorizzazione dell’individualità di ciascuno, nella considerazione che la diversità è anche e soprattutto portatrice di valori positivi.
Obiettivi:
Sviluppare percorsi linguistici interculturali, relativi alla lettura ed all’analisi di testi fiabeschi per conoscere nuovi mondi e nuove culture
Sviluppare percorsi storici interculturali, esaminando i diversi punti di vista rispetto allo stesso evento e ricercando i motivi di tale diversità
Sviluppare percorsi geografici interculturali, identificando somiglianze e differenze fra paesi lontani e analizzando il mondo e la sua rappresentazione cartografica secondo diversi punti di vista
Scoprire le caratteristiche principali delle religioni più diffuse nel mondo, individuandone elementi comuni
Sviluppare percorsi matematici interculturali, mirati al confronto, nelle varie culture, di elementi quali il numero, la matematica, la geometria, il baratto, le monete, i mercati, l’economia …
Sviluppare percorsi scientifici interculturali, rivolti alla scoperta del rapporto biunivoco uomo/ambiente ed alla conoscenza dei diversi ambienti naturali
Sviluppare percorsi interculturali di educazione motoria, per imparare giochi di paesi diversi e conoscere, attraverso l’esperienza ludica, aspetti di culture diverse
Sviluppare percorsi interculturali di educazione all’immagine, per conoscere gli elementi artistico-figurativi di altre cultura
Risultati attesi:
Modificazione di atteggiamenti, soprattutto per quanto riguarda il superamento di stereotipi e la comprensione dei fenomeni migratori
Accrescere la disponibilità all’accoglienza ed alla convivenza democratica
Stimolare atteggiamenti positivi e di curiosità verso l’altro e le culture altre
Superare gli atteggiamenti compassionevoli e/o folcrorici rispetto ai paesi lontani
Capacità di assumere il punto di vista di qualcuno riconosciuto come “diverso”, ponendosi di fronte alla diversità dell’altro con disponibilità ed apertura
Le fasi del progetto:
I fase - La raccolta delle storie marzo 2008 – aprile 2008
Raccolta delle storie e delle narrazioni, attraverso una ricerca approfondita. Le narrazioni saranno trascritte in italiano e in lingua d’origine.
II fase - L’illustrazione delle storie maggio 2008.
I testi narrativi, da mettere a disposizione di tutti i bambini, saranno contenuti in un libro plurilingue illustrato, che verrà distribuito alle scuole, ai servizi educativi per l’infanzia, agli operatori, genitori, educatori (gratuitamente).
III fase - L’animazione delle storie da maggio a novembre 2008
Nella terza fase del progetto verrà diffuso il testo plurilingue e si promuoverà la lettura ed eventualmente la messa in scena delle fiabe da parte dei bambini nelle scuole, nei servizi educativi per l’infanzia, nei campi estivi, nei centri-gioco.
(Nel periodo estivo si possono organizzare giornate di narrazione all’aperto, in campi-scuola)
Suggerimenti metodologici per favorire un clima adatto alla narrazione:
Creare, se possibile, momenti di incontro con gruppi di genitori e invogliare la narrazione, ponendo domande /stimolo, quali:
- quali sono i personaggi che fanno paura ai bambini ?
- ricordi una storia?
- quali sono gli animali più popolari nelle fiabe del tuo paese?
- ricordi una ninna nanna per far addormentare il bambino?
- ricordi una filastrocca, uno scioglilingua?