L'isola sconosciuta

"Una risposta è il tratto di strada che ti sei lasciato alle spalle. Solo una domanda può puntare oltre". J.Gaarder - C'è nessuno?
giovedì, 27 dicembre 2007

IL POTERE DELLE PAROLE.

Giardini pensili, Babilonia

- Buongiorno.

- Per favore.

- Che bella giornata.

- Sono contento.

- Che felicità.

- Sono sicuro tutto andrà bene.

- Grazie tante.

- Non ti preoccupare.

- Stai tranquillo, io ti aiuterò.

- ...

Viviamo nel mondo delle comunicazioni, dove le parole non vengono usate adeguatamente e spesso sconosciamo il loro reale significato.

La nostra mente è come un computer, analizza ciò che le diamo e di conseguenza ce ne riconsegna il frutto. Ecco perché è importante dire ai nostri figli, ai nostri parenti, amici, conoscenti, insomma alle persone, agli animali, alle cose solo parole positive, frasi che non li feriscano, specialmente ai bambini, i quali crescono con le nostre parole e con esse si alimentano.

Se ci dessimo conto del potere delle parole faremmo più attenzione al nostro comunicare. Cosa ci costa una frase felice, positiva, piena di gioia, una frase che viene realmente dal nostro profondo e sincero cuore, una frase che possa essere di aiuto!

Mi sono sempre domandato: perché ci lamentiamo delle parole degli altri, quando noi stessi agiamo nello stesso modo? Perché ferire gli altri, che vantaggi ne abbiamo?

Dalla nostra bocca escono espressioni della quale non ci rendiamo conto, espressioni che, analizzate bene, non hanno un senso.

Cosicché, dall'eleganza delle parole pronunciate si distingue una persona, da loro si deduce il carattere, il comportamento, l'educazione, la personalità di ognuno di noi.

In fin dei conti, riceviamo solo ciò che diamo e diamo solo ciò che abbiamo.

Felicità.

Rino, ringraziando.

(scritto da babilonia61)

postato da babilonia61 alle ore 19:31 | link | commenti (16)
categorie: riflessione, educare a essere accoglienti

Commenti
#1    27 Dicembre 2007 - 21:00
 



Clicca sui palloncini e...
viaaaaaaaaaaaaa... Manuela
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Anake

#2    28 Dicembre 2007 - 11:23
 
Com'è vero quello che dici... Bisogna dare peso alle parole, e a volte basta davvero così poco... Ma è l'attenzione che manca. Anche gli insegnanti a volt usano parole che squalificano l'alunno, invece che incoraggiarlo a superarei proprio errori e sbagli. Grazie, Costanza
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Isola08

#3    28 Dicembre 2007 - 11:27
 
Da tempo leggo il vostro blog nche se non commento e mi ha molto stupita in senso positivo la semplicità e nello stesso tempo la profondità con cui affrontate gli argomenti. Davvero, se segusissimo i vostri consigli, forse saremm degli insegnanti migliori. Io mi acordo che a volte, mi lascio suggetionare dagli altri, da quello che dicono ed entro già in classe demotivata. Ultimamente sto cambiando atteggiamento e vedo e cose in modo diverso... soprattutto i ragazzi mi guardano in modo diverso e sta iniaziano un dialogo che prima non c'era. Sono solo all'inizio, ma vi seguirò e vi racconterò. Insegno nella scuola media matematica. Rosalba
utente anonimo

#4    28 Dicembre 2007 - 13:24
 
"Cosa ci costa una frase felice, positiva, piena di gioia, una frase che viene realmente dal nostro profondo e sincero cuore, una frase che possa essere di aiuto!"

Va benissimo, ma l'importante è che sia sincera!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FrancaFranca

#5    28 Dicembre 2007 - 13:50
 
Certo ha ragione Franca nel fare questa precisazione, ma è ovvio per me che una parola gentile, positiva non sincera è una contraddizione... La parola deve essere accompagnata da gesti, azioni che le confermino
Roberto (studente univeristario)
utente anonimo

#6    28 Dicembre 2007 - 14:34
 
Dovremmo solo parlare con il cuore che detto così sembra molto banale ma che forse è proprio quello di cui scrivi tu nel post.

Sincero affetto portano o almeno dovrebbero portare ad esprimerlo con parole positive come tu le chiami o cmq parole che scaldano l'animo altrui e che possono aiutarlo a superare anche un momento difficile anche solo emotivamente.

Le parole, purtroppo, oggi quasi tutti son capaci ad usarle solo per ferire o mostrare fredda indifferenza quando non "cortesia di comodo".

Daniele il Rockpoeta

utente anonimo

#7    28 Dicembre 2007 - 14:37
 
Errata Corrige:

"Sinceri affetti" ed "esprimersi"

Daniele il Rockpoeta
utente anonimo

#8    28 Dicembre 2007 - 17:59
 
contraccambio gli auguri....serenita' per il 2008!!!!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente mary17

#9    28 Dicembre 2007 - 20:37
 
un caro augurio x un buon 2008
erica
utente anonimo

#10    29 Dicembre 2007 - 14:36
 
"Stai tranquillo, io ti aiuterò" è una di quelle frasi che aiutano tanto i ragazzi quando si insegna. Basta, a volte, questa semplice rassicurazione a far accettare anche un giudizio negativo. La vlautazione, infatti, non deve essere, un momento di demolizione del ragazzo, ma di verifica dove è arrivato e che passi deve fare per procedere nel suo cammino. Ecco quella frase, ha reso tante volte possibile un recupero...Grazie per questo post. Giulia
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giuba47

#11    29 Dicembre 2007 - 17:49
 
Come sarebbe un mondo senza parole? nessuno di noi riesce neanche ad immaginarlo. Le parole servono come l'aria ecome il cibo per vivere.Realtà e fantasia, idee e sentimenti , fatti e emozioni, tutto passa attraverso le parole che si dicono, che si ascoltano o che leggono o si scrivono Le parole aprono porte sul mondo e su ciascuno di noi. E' importante però dire parole " buone", parole positive, parole-coperta. Spesso i nosrti ragazzi ascoltano solo parole - rumore, parole- slogan o peggio ancora parole-trappola che possono essere soggette ad equivoci e fraintendimenti o che possono essere perfino usate per confondere e imbrogliare l'interlocutore. Bisogna fare attenzione alle parole che si dicono. Sono d'accordo con chi dice che le parole più vere sono quelle che vengono dal cuore, a patto che si sappia ascoltare il cuore. Ciao a tutti e auguri per un anno pieno di parole sagge e affettuose. maria
utente anonimo

#12    30 Dicembre 2007 - 17:46
 
Sinceri auguri di un bellissimo 2008!!!!

Daniele il Rockpoeta
utente anonimo

#13    30 Dicembre 2007 - 18:10
 
ovvero, oggi mio figlio mi diceva: una delle prime cose che mi hai insegnato è che a fare come gli altri c'è sempre tempo ... verissimo ... avrò fatto bene? ...però se non ci credessi la tribù non esisterebbe ed il 90% dei suoi componenti chissà che fine avrebe fato, dato che si tratta di ex randagi!
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Paoladeigatti

#14    30 Dicembre 2007 - 19:45
 
Sottoscrivo in pieno il contenuto del tuo post. Lo trovo molto significativo, sebbene apparentemente scontato; ma scontato non lo è affatto! Il linguaggio che si adopera oggi molto spesso esperime sopraffazione, astuzia, maleducazione, aggressività o indifferenza. Trasmettere "messaggi" positivi, costruttivi, gentili, educati, ottimisti, è un elemento fondamentalissimo - scusate l'issimo - nella crescita ed evoluzione della emotività, e del comportamento, di un bambino-ragazzo. Farli sentire apprezzati, incoraggiati, circondati dal buonumore e dalla serenità ed ottimismo, fonda nel loro carattere la sicurazza di base che porteranno poi avanti negli anni. Insegnare la gentilezza e la cortesia dovrebbe e potrebbe essere una priorità, per come la vedo io e, credo, per lo come la vedete voi.
Ciao e grazie per questo bellissimo post. Zorba
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Zorba58

#15    31 Dicembre 2007 - 18:46
 
A me che sono un tipo ansioso, sempre con la paura di non essere all'altezza, mi sono sempre piaciute le espressioni tipo "non ti preoccupare", "è normale" "succede a tutti" "certo che ce la puoi fare!" ecc.

Un sereno 2008 a tutti.
Artemisia
utente anonimo

#16    08 Gennaio 2008 - 18:22
 
JAN STEEN E LA LUSSURIA.

[..] Passeggiare per l’arte, fermarmi a guardare, a scrutare, a sbirciare è ciò che spesso faccio, giacché mi diletta indagare nell’intimo di un quadro e di un artista, cercando di carpirne i segreti. La vita di tutti i gior [..]
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