L'isola sconosciuta

"Una risposta è il tratto di strada che ti sei lasciato alle spalle. Solo una domanda può puntare oltre". J.Gaarder - C'è nessuno?
giovedì, 24 aprile 2008

Un nuovo 25 aprile, un nuovo 1 maggio sono alle porte.

sassuolo02076Da Verona a Reggio Emilia passando per Milano una nuova presa di parola per la liberazione, dallo sfruttamento, dal lavoro nero, dalla negazione dei diritti prende forma: i protagonisti di questo processo sono i migranti sfruttati nelle cooperative del sub-appalto, quelli impiegati nel lavoro nero dei cantieri, in quello di cura nelle case, quelli costretti a subire le discriminazioni nell’accesso alla casa, quelli esclusi dal decreto flussi, irregolari non per scelta ma perché una legge ingiusta consegna loro questa posizione subordinata nella società.

"Facciamo il nostro dovere, vogliamo i nostri diritti. Sarà una giornata di indignazione" così Khaled attivista del Coordinamento migranti di Verona ci parla della manifestazione convocata per il 25 aprile in città.
Khaled che come tanti altri ormai vive e lavora in questa città da 10 anni, ci ricorda che non si può più parlare di immigrati, ma di cittadini che danno il proprio contributo alla società.

Questi sono i padri dei nostri alunni.

L'aumento degli alunni non italiani procede al ritmo del 20-25 per cento all'anno. Di questo passo nel 2011 il tetto del milione sarà superato. E' quanto si legge su una recente pubblicazione del ministero della Pubblica Istruzione. Il rapporto mette in evidenza che, se nel 2005-2006 gli alunni stranieri erano 425mila, nel 2006-2007 superavano le 500mila unità (501.445 unità) e nel 2007-2008 dovrebbero essere circa 570 mila, cioè il 6,4% (uno straniero ogni 16 alunni). Negli ultimi anni - fa notare La Tecnica della scuola riferendosi ai dati ministeriali - si è registrato un aumento costante del 20-25% rispetto a ogni anno precedente: con questi ritmi il raddoppio (e quindi il superamento del "tetto" di un milione di alunni stranieri) rispetto al 2006 dovrebbe arrivare nel 2011.

Un altro dato interessante riguarda le nazionalità presenti: quella albanese è la più diffusa (78mila alunni, pari al 15,6 rispetto ai 500mila stranieri); subito dopo si collocano i rumeni (68.600, pari al 13,7%), marocchini (68mila, il 13,6%), i Cinesi (24.000, quasi il 5%), i montenegrini e gli ecuadoregni (16mila in entrambi i casi, il 3,2%).

 

Oggi questi ragazzi sentono parlare dei loro padri come di delinquenti, di persone pericolose. Di loro si dà un’immagine sempre negativa e così sentono anche i loro compagni di scuola.

Che convivenza stiamo preparando? Volenti o no saranno sempre di più tra di noi.

E’ irresponsabile una politica che alimenta la paura per prendere voti. La campagna elettorale a Roma la dice lunga…

Ricordiamoci che qualsiaisi parola detta ad alta voce risuona nelle orecchie dei bambini…

 

Eppure a morire davvero sono proprio loro, gli immigrati, di cui non si parla quasi mai…

Accade da vent'anni lungo i confini dell'Europa. Sono soprattutto naufragi, ma non mancano incidenti stradali, morti di stenti nel deserto come tra le nevi dei valichi montuosi, piuttosto che uccisi da un'esplosione negli ultimi campi minati in Grecia, dagli spari dell'esercito turco o dalle violenze della polizia in Libia. Fortress Europe ci fornisce una rassegna stampa che dal 1988 ad oggi fa memoria delle vittime della frontiera: 11.980 morti documentate, tra cui si contano 4.232 dispersi.

 

Il 25 aprile deve essere un momento di riflessione sulla società di oggi e non solo una rievocazione del passato.

 

 

 

Scritto da Maria
postato da Isola08 alle ore 15:54 | link | commenti (17)
categorie: riflessione, quale scuola, una scuola multiculturale, educare a essere accoglienti

Commenti
#1    24 Aprile 2008 - 17:21
 
Non ho mai capito l'importanza dell'anniversario storico quando domani sarà lasciato nel dimenticatoio: oggi tutti patriottici, domani...

Rino, nell'equilibrio che manca.
utente anonimo

#2    24 Aprile 2008 - 18:46
 
Buon 25 Aprile a tutti gli amici di questo Blog.
Un abbraccio affettuoso.
Daniele
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#3    24 Aprile 2008 - 21:06
 
Ho pensato a te per una nomination di simpatia: http://storiadopostoria.blog.kataweb.it/il_mio_weblog/2008/04/24/ancora-una-nomination-anzi-due/
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#4    24 Aprile 2008 - 21:08
 
scrivi "Che convivenza stiamo preparando?"
Beh. Osea diceva "Chi semina vento, raccoglie tempesta".
Il "meglio"; temo, deve ancora venire.......
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#5    24 Aprile 2008 - 22:53
 
ciao Maria
grazie e buon 25 Aprile
paolo
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#6    24 Aprile 2008 - 22:54
 
E' necessario che trovare nella memoria le indicazioni per il futuro, se non ripetessimo gli stessi errori del passato potremmo diventare un popolo finalmente civile nel vero senso della parola...Resistenza è anche questo...BUONA RESISTENZA A TUTTI....Carmela...
utente anonimo

#7    25 Aprile 2008 - 10:32
 
buon 25 aprile!
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#8    26 Aprile 2008 - 00:12
 
io sono fra quelli che credono ancora che il 25 aprile sia una memoria da portarsi dentro per sempre, sia il segno di una riconquista di libertà che una dittatura fascista ci aveva alienato

chicca
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#9    27 Aprile 2008 - 09:29
 
Siamo ancora qui a resistere, ci aspettano tempi durissimi.
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#10    27 Aprile 2008 - 15:26
 
Giusta conclusione, non solo rievocazione, ma riflessione profonda e critica sull'attuale società.
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#11    27 Aprile 2008 - 19:02
 
Come scritto in altri blog...
Nel mio comportamento di cittadina onesta, vivo ogni giorno ricordando il 25 aprile...
Nella mia famiglia sono vissuti partigiani e piango ancora ricordando i racconti di mia nonna!
Vorrei sapere quanti italiani conoscono la storia del nostro paese e del nostro continente..nel profondo.
Vorrei sapere quanti italiani sono cittadini onesti!!!
NEL PROFONDO.

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#12    28 Aprile 2008 - 11:24
 
Grande giorno da ricordare sempre.. nonostante le forze oscure cerchino di cancellarlo!

Il ricordo di tanti giovani che si sono "immolati" per un paese libero e democratico deve rimanere acceso in noi affinchè ne facciamo tesoro.

Purtroppo gli ultimi avvenimenti politici vanno nella direzione opposta.. sta a noi "combattere" ogni giorno, anche nelle piccole cose, affinchè le parole "libertà", "diritti", "democrazia" ed "uguaglianza non vengano buttate nel dimenticatoio.

Saluti resistenti
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#13    28 Aprile 2008 - 16:44
 
Buon 25 aprile (non è mai tardi per festeggiare la libertà)

Buon primo maggio (non è mai troppo presto per celebrare il lavoro)

Sono tempi un po' scuri, ma risorgeremo.

Un sorriso a metà
Mister X di Comicomix
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#14    28 Aprile 2008 - 17:56
 
Lascio un saluto...

ciao!
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#15    29 Aprile 2008 - 08:31
 
e fa impressione vedere i saluti fascisti in campidoglio a roma per la vittoria di alemanno
chicca
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#16    29 Aprile 2008 - 11:51
 
Il problema non è solo degli immigrati. Il problema riguarda tutti quelli che vivono in Italia. tutti immancabilmente oggetto di "sopruso" da parte dei "potenti", dei politici e degli arroganti.
Provate a mettervi in fila in un negozio. vi passeranno tutti davanti senza guardarvi in faccia ...
Il problema è la mancanza di coscienza delle proprie azioni, la deresponsabilizzazione che pervade l'Italia e l'italiano medio.
E' la società che ci prende, ci mastica e ci vomita. Perchè la nostra società è amorale.
Tutto il resto è una semplice conseguenza.
Una volta si diceva: "italiani brava gente" per differenziarci dai tedeschi e dalle loro atrocità. In realtà i tedeschi hanno avuto almeno lo scatto di "orgoglio" ed il coraggio di assumersi le loro responsabilità, noi come al solito ci siamo defilati ...
Così i politici promettono, ma fanno solo gli interessi della loro casta, e le persone al potere in generale curano gli interessi di pochi invece che quelli di tutti.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente YetiGdN

#17    30 Aprile 2008 - 10:14
 
colpitissimo, come sempre, dalle vostre informazioni. e ancora più voglia di non stare a subire passivamente...
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente robertomazzuia

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