L'isola sconosciuta

"Una risposta è il tratto di strada che ti sei lasciato alle spalle. Solo una domanda può puntare oltre". J.Gaarder - C'è nessuno?
domenica, 20 luglio 2008

I fannulloni

In questo periodo dedicato al riposo e alle letture sotto l'ombrellone o sotto un albero nella frescura della montagna o nella quiete della città semi vuota, le segreterie delle scuole continuano a lavorare a ritmo serrato per gli adempimenti e le scadenze di luglio e di agosto, in vista della riapertura di settembre.
Eh, sì, le segreterie sono aperte e lavorano. Forse il ministro Brunetta è tra quei candidi che ancora ci domandano: ma che cosa fate in segreteria tutta l'estate, se la scuola è finita a giugno?
Vi risparmio un arido elenco di adempimenti e di pratiche da sbrigare con attenzione , ma anche con una certa velocità, e vi dico solo che in questi anni l'autonomia scolastica ha prodotto un notevole aumento del carico di lavoro per il personale A.T.A., a fronte dei continui tagli di risorse e della misera stabilizzazione di un numero di precari sempre insufficiente rispetto al fabbisogno delle segreterie.
Precari che sono in graduatoria da una vita e molti dei quali arriveranno all'età della pensione senza aver nemmeno sfiorato la sospirata immissione in ruolo.
Precari e non, siamo oramai abituati a lavorare come muli, a non assentarci dal lavoro per non creare disagi e disservizi anche quando la salute fa cilecca, a trattenerci spesso anche oltre l'orario di lavoro senza considerarlo lavoro straordinario, a spostare le ferie a data da destinarsi se ci sono scadenze che incombono.
I fannulloni esistono, sono sempre esistiti, nel pubblico e nel privato, e anche nel settore pubblico i mezzi per contrastarli ci sono. Usiamoli.
Cominciamo a dimostrare responsabilità dall'alto e poi via scendiamo alla base della piramide e per favore non facciamo,come il solito, di ogni erba un fascio.
Io ho la fortuna di lavorare in un ambiente sereno e produttivo, nel quale ciascuno contribuisce in maniera determinante e per quanto gli compete; il Dirigente Scolastico, Il Direttore S.G.A.,  il corpo docente e i colleghi A.T.A.
Quando l'utenza è soddisfatta e ci ringrazia, rispondiamo solo di aver fatto il nostro dovere di impiegati della scuola.
E siamo in tanti a rimboccarci le maniche perchè la scuola pubblica vada avanti.
Ci rifletta sopra un po', ministro Brunetta, poi magari ne riparliamo.
Scusate lo sfogo.
Annarita
scrivania_definitiva_21-12-2006
postato da annaritav alle ore 10:21 | link | commenti (7)
categorie: riflessione

Commenti
#1    22 Luglio 2008 - 11:36
 
sfogati,sfogati. tanto tutti la pensiamo così.
tania_01
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#2    23 Luglio 2008 - 08:02
 
Brunetta è quello che non ha finito la terza elementare nel '22?:-)
abbraccione
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente robertomazzuia

#3    19 Agosto 2008 - 00:33
 
ho vissuto l'assurdità delle nomine e degli incarichi inviati a fine luglio o agli inizi di agosto. Per il miraggio della sopravvivenza, migliaia di prof non vanno in vacanza per non perdere l'assegnazione. Faccio ben altra professione, ma questa è pura violenza. ciao lucio
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente luciorai

#4    08 Settembre 2008 - 00:11
 
Bisogna sburocratizzare! La p.a. produce una miriade di adempimenti e di passaggi senza fine, che sono peraltro costosi e creano intralci non indifferenti.

U.
Amici di Pirandello, Sciascia, Empedocle.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente ubaldoriccobono

#5    09 Settembre 2008 - 00:24
 
Comunicato Stampa

UNA VALANGA DI NO ALLE LEGGI VERGOGNA SULLA SCUOLA

Massiccia adesione all'appello contro la privatizzazione della Scuola
Pubblica

Cresce in misura esponenziale la rabbia dei cittadini di fronte al
virulento attacco alla Scuola Pubblica operato dal governo attraverso
una serie di provvedimenti, ultimo in ordine di tempo quello relativo
al ritorno al maestro unico, che, se non bloccati con fermezza,
falcidieranno migliaia di posti di lavoro in tutti gli ordini di
scuola ed abbasseranno la qualità dell'istruzione. Saranno chiusi
migliaia di istituti nei piccoli centri e non solo, si avranno classi
più numerose dappertutto, meno ore di lezione per gli studenti e meno
sostegno per gli alunni disabili, il tempo pieno scomparirà. In
compenso le scuole saranno trasformate in fondazioni e governate dal
dirigente che potrà assumere direttamente i dipendenti, senza il
passaggio per pubblico concorso, e da un consiglio di amministrazione
controllato da soggetti privati. E' chiaro, perciò, l'intento di
trasformare la Scuola in un sistema aziendalistico-feudale
mortificando così il principio della libertà d'insegnamento. I
docenti , però, sono molto più svegli di quanto i governanti credano
e non hanno avuto difficoltà a comprendere qual è la verità nascosta
dietro l'ipocrita copertura dei proclami populisti della Gelmini:
distruggere la scuola statale per svenderla ai privati, come del
resto sta avvenendo per tutti i beni pubblici. La reazione dei
cittadini è stata immediata e, tra le altre iniziative che si stanno
muovendo da più parti, proprio in questi giorni sul sito
www.foruminsegnanti.it è stato lanciato un appello alla mobilitazione
contro la privatizzazione della Scuola Pubblica, che in poco tempo,
al ritmo di centinaia di firme al giorno, ha raccolto da tutta Italia
una considerevole quantità di adesioni, per questo ci si attenderebbe
in particolare dai sindacati l'appoggio ai lavoratori in fermento e
la proposta di forme adeguate ed incisive di lotta. La raccolta di
firme procederà sia nella modalità online che nelle scuole e nelle
città su appositi moduli scaricabili dal sito stesso all'indirizzo
http://www.foruminsegnanti.it/appello2008 .

marta

Forum Insegnanti
4 settembre 2008



utente anonimo

#6    17 Settembre 2008 - 12:08
 
Aderisco appieno ,da docente -decente in pensione all'appello degli insegnanti del Forum:vi prego di tenermi informata!
Tinti
utente anonimo

#7    12 Ottobre 2008 - 18:10
 
Diffondiamo un' iniziativa partita dopo il voto di fiducia sul DL 137, finalizzata a fermare il decreto Gelmini , in dirittura d´arrivo. E´ molto semplice e significativa.

SCRIVERE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA DI NON FIRMARE IL dl 137. Maggiori dettagli: andate sul sito www.quirinale.it - cliccate su "la posta" - compilate il format e scrivete il vostro messaggio a Napolitano.
DIFFONDETE: ne stanno arrivando migliaia.
utente anonimo

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